Avviso di accertamento
Un avviso di accertamento contesta redditi, IVA o imposte. Dal contraddittorio con l'ufficio al ricorso, costruiamo la difesa tecnica.
Un accertamento si difende con i documenti, non con l'ansia.
L'avviso di accertamento è l'atto con cui l'ufficio pretende maggiori imposte. Spesso si fonda su presunzioni che si possono superare con prove e argomenti giuridici.
Interveniamo presto, già in fase di contraddittorio, per evitare che la pretesa si consolidi.
Quando rivolgersi
- Hai ricevuto un avviso o un invito
- Non condividi i calcoli dell'ufficio
- Sei in fase di contraddittorio
- Rischi sanzioni elevate
Tipi di accertamento
Analitico
Rettifica singole voci della dichiarazione sulla base di documenti e riscontri.
Induttivo
Ricostruisce il reddito quando la contabilità è assente o inattendibile.
Sintetico
Stima il reddito dalle spese e dal tenore di vita (il cosiddetto redditometro).
Dal contraddittorio al ricorso
Contraddittorio preventivo
Portiamo documenti e argomenti all'ufficio prima dell'atto definitivo: molte pretese si ridimensionano già qui, senza processo.
Ricorso tributario
Se l'accertamento resta ingiusto, lo impugniamo davanti alla Corte di Giustizia Tributaria, chiedendo se serve la sospensione.
Non lasciare correre i termini
Anche per l'accertamento il ricorso ha un termine breve (in genere 60 giorni). Prima ci si muove, più ampie sono le difese possibili.
Domande frequenti
Conviene aderire o fare ricorso?+
Dipende dalla fondatezza dell'atto e dalle sanzioni. A volte l'adesione riduce molto le sanzioni; altre volte l'atto è attaccabile. Valutiamo insieme.
Cos'è il contraddittorio preventivo?+
È il confronto con l'ufficio prima dell'atto definitivo: un'occasione preziosa per far valere documenti e ragioni ed evitare il contenzioso.
Il redditometro si può contestare?+
Sì: le presunzioni da spese possono essere superate provando la reale provenienza delle somme. È una difesa tecnica che curiamo caso per caso.
Un atto del Fisco non aspetta. Meglio muoversi subito.
Fai analizzare il tuo atto: prima valutazione onesta, senza promesse.