Ricorsi e giudizio tributario
Quando la trattativa non basta, si va davanti al giudice tributario. Ti assistiamo in ogni grado, con una valutazione onesta delle possibilità.
Il ricorso non è un salto nel buio.
Prima di andare in giudizio valutiamo con lucidità fondatezza, prove e costi: se il ricorso ha senso lo portiamo avanti con decisione, se non conviene te lo diciamo. Nessuno può garantire l'esito, ma una strategia chiara fa la differenza.
I gradi del giudizio
- 1
Primo grado
Il ricorso si propone alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado, competente sul territorio.
- 2
Appello
La decisione si può impugnare davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado.
- 3
Cassazione
Per soli motivi di legittimità, l'ultima parola spetta alla Corte di Cassazione.
Quando conviene ricorrere
Conviene, se...
- L'atto ha vizi o presunzioni deboli
- Gli importi sono rilevanti
- Ci sono buone prove documentali
Meglio valutare, se...
- Il debito è chiaramente dovuto
- Conviene un rateizzo o una definizione
- Il costo supera il beneficio
La sospensione
Presentare ricorso non sempre blocca la riscossione: quando serve, chiediamo al giudice la sospensione dell'atto, se ci sono i presupposti.
Domande frequenti
Quanto dura una causa tributaria?+
Dipende dal grado e dal carico dell'ufficio giudiziario. Ti diamo una stima realistica dei tempi, senza promesse.
Devo pagare mentre faccio ricorso?+
In parte può essere richiesto il pagamento provvisorio. Se ci sono i presupposti, chiediamo la sospensione per evitarlo.
Posso arrivare fino in Cassazione?+
Sì, ma solo per motivi di legittimità. Valutiamo se il caso ha i presupposti per l'ultimo grado.
Un atto del Fisco non aspetta. Meglio muoversi subito.
Fai analizzare il tuo atto: prima valutazione onesta, senza promesse.